Ilya Ogurtsov (con il nome d’arte Dead, invero non proprio il massimo dell’originalità) da Ekaterinburg è ancora molto giovane quando muove i primi passi con questa sua creazione musicale, dedicandosi prima a un più istintivo black death per spostarsi sempre più su lidi doom con il primo full length Reankharnation (2006) e poi approdando in maniera più decisa a una forma di funeral molto melodica e atmosferica con il successivo Neverending Sorrow (2007). Dichiarato ammiratore degli Shape Of Despair, il ragazzo russo con le sue prime uscite non fa nulla per nascondere le proprie influenze, ma il tutto avviene esibendo un talento spiccato per la composizione di brani malinconici ma ariosi e dal notevole impatto emotivo. Il seguente Under Ruins (2008) segue un canovaccio simile, con il valore aggiunto di progressive migliorie sia dal punto di vista strumentale che da quello della resa sonora (che va detto, neppure agli inizi è mai apparsa deficitaria o amatoriale come troppo spesso accade a chi tende a fare tutto da sé) portando il nome Ankhagram all’attenzione di chi ama non solo l’imprescindibile band finlandese ma anche gli Ea. In Where Are You Now affiorano anche ampie aperture sinfoniche (K.O.D. e Kids, cover degli MGMT, gruppo psychedelic synth pop americano) che finiscono per trasportare il sound su lidi quasi cinematografici e tutt’altro che cupi, comunque abbastanza lontani da un’idea di funeral death doom classico.

2010 – Silent Time Noise