Diverse tracce erano già state composte prima della drammatica dipartita di Max Varnier e due di queste trovavano posto nel 2002 in uno split con gli Stabat Mater, in un altro successivo con i Mournful Congregation e, tre anni dopo, in condivisione con i Loss. La traccia inclusa in quest’ultimo lavoro, Devived, confluisce in Dooom, primo full length degli Worship che ancora per buona parte della tracklist si avvale del contributo postumo di Max, le cui parti vocali sono state registrate prima che partisse per il fatale viaggio canadese. L’opera di riassemblaggio e completamento dell’album con nuovi brani è stata lunga ma i risultati si rivelano all’altezza delle attese, ben rappresentati fin dai primi due magnifici brani che mostrano a chi ancora non li avessero conosciuti ciò che rappresentano gli Worship, ovvero le Colonne d’Ercole del funeral doom, il classico punto oltre il quale spingersi appare come un qualcosa di inimmaginabile, facendo propria la lezione dei Thergothon – a proposito, la loro versione del brano Evoken sul già citato album tributo ai padri del funeral è un’autentica perla – e portandone alle estreme conseguenze il rallentamento dei suoni.

2007 – Endzeit Elegies