I veneziani Blood Red Water si presentano all’esordio con uno sludge stoner che ben si addice, per le atmosfere fangose e striscianti, alla loro natura di creature lagunari. Il tratto distintivo di questo ep è la pura istintività che cancella ogni potenziale residuo di raffinatezze tecniche e di autocompiacimento strumentale; qui si va dritti allo stomaco dell’ascoltatore, senza alcuna mediazione né incertezza di sorta. Se Ungod apre il lavoro con atmosfere rallentate e vischiose come la più tenace delle ragnatele, le successive e più brevi Considerations / Commiserations e soprattutto, Avoid The Relapse, appaiono più orientate verso una forma di hard rock, sia pure sempre cadenzato e grezzo il giusto. Modern Slave Blues e The Perfect Mix ritornano su ritmiche stoner doom ma il rallentamento del sound non coincide, per fortuna, con una minore intensità dei brani, anzi, la profondità dei riff e la voce ruvida di Michele tengono ben desta l’attenzione fino all’ultima nota. Tales Of Addiction And Despair è un succulento antipasto di ciò che in futuro i Blood Red Water saranno in grado di proporci; l’attitudine e le capacità ci sono e appaiono del tutto adeguate alla riuscita del progetto.

2012 – Autoprodotto