2013 – Autoprodotto

Ecco un’altra ottima band emergere prepotentemente dal sottobosco delle autoproduzioni.

Gli Shadecrown si presentano con un demo di soli tre brani ma dai contenuti che valgono abbondantemente molti full-length pubblicati da band pompate a mille dalle loro label. Il quintetto riesce nella non così scontata impresa di proporre un death doom melodico che pesca il meglio da alcune storiche band finniche: la drammaticità e la pesantezza dei Swallow The Sun in primis, ma anche il senso melodico degli Amorphis e il groove oscuro dei Sentenced confluiscono in un mix sorprendente per freschezza e impatto. Il demo si apre con Silent Waters, un brano che non si può fare a meno di amare al primo ascolto provocando una compulsiva voglia di sentirlo e risentirlo, contraddistinto com’è da una melodia chitarristica da brividi inserita all’interno di una struttura fatta di riff granitici; Ghostlike Existence possiede un riff ancora più roccioso, dalla struttura quasi doom, ma anche qui il chorus si schiude in una melodia perfettamente catchy. The Sun Shines Cold è l’episodio più canonicamente death doom ma non per questo l’esito è inferiore, tutt’altro; in questo quarto d’ora scarso gli Shadecrown mostrano delle enormi potenzialità lasciandoci quale unica recriminazione quella di non poter ascoltare un album intero. Resta solo da sperare che le label europee non si facciano sfuggire l’occasione di accaparrarsi i servizi di questa ottima band, sarebbe un vero delitto se questo demo passasse inosservato senza lasciare alcun segno.