Dopo aver trattato qualche mese fa l’ottimo esordio disco d’esordio all’insegna del funeral doom da parte dei georgiani Ennui, ecco un’altra band proveniente da Tbilisi affacciarsi sulla scena : i No Regrets. Le due band sono accomunate dalla presenza in formazione del bravo Serj Shengelia il quale, mentre nel sodalizio con David Unsaved si occupa di diversi strumenti ma non delle parti vocali, nei No Regrets suona la chitarra e presta il suo growl alla riuscita del lavoro. Where The Sky And Sea Collide è davvero un gran bel disco, all’insegna di un death doom tutt’altro che scontato, che trae spunto non tanto dalla sponda più romantica e decadente del genere, tipica della scuola anglosassone, bensì dal più cupo e guitar oriented stile d’oltreoceano, che vede attualmente i Daylight Dies quali massimi esponenti. Nel sound dei georgiani le tastiere svolgono un sapiente ruolo di accompagnamento senza ergersi mai a ingombranti protagoniste, lasciando alle chitarre il compito di tratteggiare passaggi dal grande impatto emotivo che si insinuano sottopelle solo dopo ripetuti ascolti, a dimostrare la profondità dell’operato di Serj e soci. Emblematici i tal senso sono i dodici minuti complessivi dei due brani Dreary Awakening e Hypnotize, Enslaved Beings, da ascoltarsi quasi come fossero un corpo unico , tale è l’oscuro e malinconico mood che li accomuna . Un disco che in certi momenti forse mostra qualche piccola sbavatura, compensata alla grande dalla freschezza compositiva, spesso prerogativa delle band che emergono da paesi dalla tradizione metal di recente acquisizione. Ascolto più che consigliato, quindi, agli appassionati del genere desiderosi di espandere le proprie conoscenze in ambito musicale e ampliare la gamma delle band meritevoli di particolare attenzione.

2013 -Metal Renaissance Records