2013 – Inverse Records

I Demonic Death Judge provengono dalla Finlandia e la loro proposta è incentrata su uno sludge doom dai tratti avvincenti e soprattutto dotato di un notevole groove.

Il quartetto nasce nel 2009 da una costola degli industrial deathsters Total Devastation, il che tutto sommato fa capire quale sia la versatilità dei nostri, alle prese con generi oggettivamente piuttosto distanti tra loro. Skygods è il secondo full length, che segue a poca distanza il pregevole esordio The Descent, e ne parliamo solo ora nonostante sia uscito effettivamente negli ultimi mesi dell’anno scorso. In quest’album, contrariamente a quanto potrebbe far pensare il retaggio musicale del quartetto, lo sludge assume sembianze tutto sommato accessibili, ovviamente relativizzando il tutto, mostrando un approccio alla materia fresco e accattivante. Difficile non restare coinvolti da brani come la title-track, la successiva Salomontaari dagli accenni blues, la lisergica Knee High, la sabbathiana Aqua Hiatus o la splendida e oscura Pilgrimage, posta in chiusura del lavoro. Una prova sorprendente per qualità e chiarezza delle idee riversate in questa cinquantina di minuti che volano via in un amen, proprio grazie alla capacità dei finnici di comporre brani dotati di profondità, pur senza rivelarsi eccessivamente ostici ai primi ascolti. Skygods è un disco vivamente consigliato a tutti coloro che apprezzano questo tipo di sonorità, sicuramente non ne resteranno delusi.

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