2013 – Black Market Activities

La prima realtà funeral statunitense a fare capolino all’inizio del millennio sono stati i Nyarlathotep, i cui riferimenti concettuali sono già ben percepibili dal moniker; il demo pubblicato 2001, Slub Lorth in Eternal Rest, mostra un sound piuttosto efficace e devoto agli Evoken, incluso l’utilizzo di qualche rado ma appropriato solo chitarristico. La band è guidata, tra gli altri, da Michael McKenzie (ch, vc), accompagnato nei primi passi da altri musicisti, ma dopo qualche tempo il nome muta in Stomach Earth, che è lo pseudonimo utilizzato da McKenzie, divenendo di fatto un suo progetto solista. L’esordio con il nuovo moniker avviene con il demo Absorbed, maggiormente virato su sonorità più scarne e nel complesso non così evolute rispetto a quanto fatto qualche anno prima, come sarebbe stato lecito attendersi. Dopo un lungo silenzio, ampiamente giustificato dall’intensa attività del musicista del Massachusetts in quegli anni, gli Stomach Earth ritornano nel 2013 con il full length auto intitolato; un funeral death doom squadrato, dalle pesanti venature industrial, si abbatte come una mannaia sull’ascoltatore rivelandosi un’offerta all’altezza della situazione, pur non trattandosi di nulla di epocale. Un lavoro valido rimasto l’ultimo segno di vita degli Stomach Earth.