Lord Mist è un musicista egiziano che, da qualche anno, ha intrapreso la “via dolorosa” del depressive black metal con il suo progetto solista FrostAgratH.

Come ho già avuto occasione di dire più volte, chi suona questo particolare sottogenere del metal punta soprattutto a stimolare emotivamente l’ascoltatore e spesso, nel farlo, vengono tralasciati in maniera eccessiva gli aspetti puramente tecnici: da ciò deriva la necessità di selezionare con una certa cura il materiale che ci viene proposto scegliendo di parlare solo di quelle uscite che presentano, sia pure in percentuali variabili, un buon songwriting e una sufficiente resa sonora.
Extinguishing The Flame Of Life è un album, il secondo per FrostAgratH, che risponde in maniera più che soddisfacente alle suddette caratteristiche rivelandosi, anzi, una delle opere migliori nel settore che abbia avuto modo di ascoltare di recente.
Il DSBM di Lord Mist possiede tratti molto atmosferici, muovendosi su ritmi medio-lenti e screziato dal classico screaming, come da copione piuttosto riverberato e in secondo piano rispetto alla strumentazione; un elemento di relativa peculiarità che emerge dall’ascolto del lavoro è il contributo di diversi e azzeccati assoli di chitarra, che vanno a incrementare quel mood malinconico spesso prevalente sui toni disperati caratteristici del genere.
Questo rende più fruibile l’ascolto e non nascondo che, personalmente, prediligo tale soluzione che consente di entrare più agevolmente in sintonia con il male di vivere espresso dagli autori trami liriche e suoni.
I pensieri distorti di una mente agonizzante, annichilita dal pessimismo e dalla misantropia, vengono esibiti con il corredo di una musica più avvolgente che disturbante, forse non del tutto nelle corde dei puristi del DBSM, ma che a mio avviso si addice alla perfezione a queste tematiche trovando la propria esaltazione in brani splendidi quali Existence e la lunga (e già edita nello split con i Viragha) And Finally, The Death Caverns Will Carry Out My Soul.
La provenienza geografica di Lord Mist può costituire, inizialmente, un motivo di curiosità ma ormai abbiamo imparato a conoscere e apprezzare, in tempi recenti, una vivace scena estrema mediorientale, capace di proporre band e album di grande spessore nonostante il metal sia inevitabilmente osteggiato dalla autorità politiche e religiose in certe nazioni.
FrostAgratH è, quindi, un altro nome da annotare tra quelli da tenere sotto stretta osservazione, tanto più che Lord Mist, al di là dei due full-length pubblicati, si è già dimostrato musicista piuttosto prolifico ed è probabile, quindi, che ne risentiremo parlare molto presto.