Da qualche anfratto del New England nel 2005 iniziano a muoversi i misteriosi Monument of Urns pubblicando con una certa regolarità svariati ep, tutti contenenti rigorosamente tracce singole di lunghezza tra i 15 e i 30 minuti, con cui veniva espressa un idea di funeral impietosa, dalle venature drone sludge e scevre di qualsiasi ipotesi melodica, mentre in sottofondo si ode un voce che cerca di farsi spazio per trasmettere il senso di riprovazione e di disgusto. La serie degli ep si interrompe nel 2011 prima di riprendere con Broken nel 2015 e, infine, pubblicando il singolo Wolfhorn nel 2017; tutte le uscite sono curate dall’etichetta Hand Hewn Timbre e il fatto che il suo roster comprenda esclusivamente i Monuments Of Urns fa ragionevolmente pensare che band e label fossero un tutt’uno. Anche il singolo mantiene le caratteristiche già evidenziate se non forse un andamento più incisivo ritmicamente e avvicinabile allo sludge, il tutto all’insegna di una coerenza che è limite e pregio dell’operato di questa interessante realtà.

2015 – Hand Hewn Timbre