Lavoro piuttosto piuttosto particolare, questo secondo full length di un nome (almeno a me) sconosciuto fino ad oggi quale quello degli statunitensi When Bitter Spring Sleeps.

Il primo approccio all’ascolto, privo di qualsiasi pregiudizio derivante dalla conoscenza di quanto fatto in precedenza dalla one man band dell’Iowa, riconduce piacevolmente niente meno che ai Primordial, per la carica epica e solenne racchiuse nei due brani iniziali (Witch Of November  e Burning Your Eden), pur non raggiungendo ovviamente gli stessi livelli dei fenomenali irlandesi.

Il sound offerto da Lord Sardonyx è decisamente più ruspante e meno accurato ma, anche per questo motivo appare del tutto sincero e dotato di un suo fascino ancestrale.

Il concept lirico incentrato sulla natura e, in particolare, sulla figura animale che più ne incarna l’immagine pura e incontaminata quale è quella del lupo, non ricopre un aspetto marginale nell’economia del lavoro, bensì ne è parte integrante.

Peraltro, gran parte dei ricavi derivante dalle vendite di Spirit In Flames verranno devolute a un’associazione che si occupa appunto di garantire la salvaguardia dei lupi e mi pare superfluo (almeno per chi ha orecchie per intendere) sottolineare quanto la salvaguardia di ogni essere vivente su questo pianeta sia fondamentale per garantire l’equilibrio dell’ecosistema e, conseguentemente, quello del pianeta che ci vede tutti quali provvisori ospiti. 

Se questo mi rende istintivamente molto più benevolo nei confronti del musicista americano, ciò non significa che il suo lavoro venga automaticamente sopravvaluto: detto dei due primi brani, eccellenti dimostrazioni di pagan black metal ispirato e coinvolgente, va detto che anche la title track e Raven In The Ribcage ne ricalcano efficacemente le orme, mentre Lunar Elegy e la conclusiva Where Moss Once Grew sSono due evocative tracce di matrice ambient che, oltre a quella recitante Lord Sardonyx, ci offre la possibilità di ascoltare la voce  della natura, vera protagonista di un lavoro probabilmente per pochi ma affascinante, coinvolgente e, soprattutto, genuino, come purtroppo sempre più di rado accade. Dopo aver fatto la conoscenza con i When Bitter Spring Sleeps e con l’ottimo Spirit In Flames, è d’uopo riscoprirne quindi anche le precedenti uscite When Bitter Spring Sleeps, demo cd  del 2008, lo split con i Panopticon del 2010 e Coven Of The Wolves del 2013, tutti pubblicati dall’etichetta Pagan Flames Productions.