2015 – Helldprod Records

Buon debutto per questi portoghesi dei quali abbiamo ben poche notizie salvo, appunto, la loro nazionalità.

Hieros Gamos è un assaggio, non essendo particolarmente lungo visto il minutaggio ridotto rispetto agli standard del genere, di un death doom di stampo piuttosto tradizionale ma senz’altro ben eseguito nonché ricco di buoni spunti, disseminati nelle quattro tracce che compongono il lavoro.
Se le prime due di queste, fondamentalmente, sono ascrivibili alla tradizione novantiana, con le loro ritmiche sicuramente rallentate ma non ai limiti dell’asfissia, la terza, A Mantra For A New Found Hope, vede un incremento deciso dell’utilizzo dell’organo che spinge i lusitani talvolta su terreni affini agli Abysmal Grief.
La traccia conclusiva è invece la più lunga e anche la più rallentata, con il suo incedere ai limiti del funeral e alcune dolenti aperture melodiche degne delle migliori band del settore.
Gli Urania, indipendentemente da chi e quanti siano, propongono un’interpretazione ortodossa ma non per questo meno stimolante del genere, riuscendo a mantenere desta l’attenzione dell’ascoltatore grazie al ricorso a una scrittura lineare, efficace e talvolta anche piuttosto evocativa.
Buona la prima, per ora, in attesa di ulteriori sviluppi.