Violenta sferzata quella inferta dai francesi Volker, band che nei pochi minuti a disposizione in questo ep di debutto immette più idee (condite da una non comune intensità ) di quanto facciano miriadi di gruppi in un’intera discografia.

Alla riuscita dell’operazione contribuisce in maniera decisiva una vocalist come Jen Nyx (ex-Noein), capace di variare nell’arco dei diversi brani più registri vocali, trasformandosi a seconda delle circostanze in meretrice, acerba adolescente, feroce dominatrice o sensuale sirena: in poche parole, una prestazione a dir poco mostruosa all’insegna di una versatilità raramente riscontrabile.
Oltre all’intro 375-405, in questo breve lavoro omonimo dei Volker troviamo il furioso black death’n’ roll di Bitch, il dark blues dalle derive doom della stupefacente Pavor Nocturnus e, per finire, il deathcore melodico di Zombie Heart.
Detto che i degni compari della donzella (corrispondenti a 3/4 degli ottimi blacksters Otargos) ci danno dentro come se non ci fosse un domani, fondendo mirabilmente tecnica ed energia, va senz’altro tenuta d’occhio questa bomba (anche sexy nella persona di Jen) pronta in futuro a esplodere, fortunatamente senza fare vittime ma attirando semmai nuovi adepti.

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