Suffer Yourself – Ectoplasm

Stanislav Govorukha è un musicista polacco che nel corso della sua vita si è trasferito prima in Ucraina a poi in Svezia; Inner Sanctum, esordio su lunga distanza del suo progetto Suffer Yourself risalente al 2014, si rivolgeva a una fascia di ascoltatori aventi familiarità con band come Esoteric, Evoken, Catacombs, dISEMBOWELMENT e Mistress Of The Dead e, in effetti, momenti più funerei e rallentati si alternavano a passaggi dal puro impatto death.
Il successivo lavoro Ectoplasm esce nel 2016 dopo il trasferimento in Svezia di Govorukha, al quali si affiancano i musicisti locali Malcolm Sohlen (basso) e Lars Abrahamsson (chitarra), oltre all’ucraina Kateryna Osmuk (batteria) e due ospiti non banali come il canadese François Bilodeau (effetti, oggi negli Atramentus) e l’altro ucraino Andriy Tkachenko (voce, Vin De MiaTrix).
Nel funeral death doom dei Suffer Youself si miscelano artigianalmente le molte influenze e questo, oltre alla consueta lunghezza dei lavori del genere, rende necessari numerosi ascolti per penetrare adeguatamente le difese uditive. Il sound, come suggerito dal titolo, si mostra come una “sostanza mobile ectoplasmica” rivelandosi morbido, sinuoso, vaporoso o fluido ma, in ogni caso, sempre emozionante e di infinita tristezza, come nel magnifico brano The Core/Nika Turbina, in ricordo del trentennale del disastro di Chernobyl. In altre due tracce, Abysmal Emptiness e Dead Visions, si intersecano tutte le influenze di Stanislav, tra grandi muraglie sonore di scuola Esoteric o momenti più direttamente death che scivolano in passaggi più morbidi e melodici rendendo il tutto maestoso, misterioso e cangiante.

2016 – Cimmerian Shade Recordings