Se The Triumph Of Ruin era coinciso con l’approdo a una forma meno diluita e più rivolta a una forma canzone del funrel death doom dei The Howling Void, il nuovo The Darkness At The Edge Of Dawn ricalca quasi il titolo di uno dei capolavori springsteeniani ma certo non segna il passaggio a toni cantautorali – anche se non sono del tutto certo che la scelta di Wilson sia stata casuale – apparendo semmai l’ideale continuazione delle linee perseguite con il precedente lavoro, spostandosi talvolta verso soffusi toni post rock dai tratti intimisti che, più della lontananza dal funeral canonico, colpiscono per il fatto d’essere partoriti dalla stessa mente compositiva degli Intestinal Disgorge.

2017 – Avantgarde Music