Dalla Nuova Zelanda arrivano i Gravewards, dei quali si sa che l’anima musicale è Henry Peachey; Demo MMXVIII offre due lunghe tracce ben prodotte e realizzate con sicura competenza. Un riffing roccioso e pieno traghetta l’ascoltatore verso territori certo non inesplorati ma pur sempre ammantati da un’opportuna oscurità, anche se proprio per le suddette caratteristiche quanto offerto dai Gravewards mostra, soprattutto nel primo brano Scourge Imposed, un approccio non dissimile allo sludge con venature classic doom allorché entra in scena la chitarra solista.
Si tratta di una prova senz’altro convincente per la quale non resta che attendere per capire se questo breve lavoro avrà un seguito.

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