Quando ci viene concessa la possibilità di poter ascoltare un album degli Ataraxia non si può fare a meno di pensare quanto la nostra vita sarebbe misera se privata di quella forma d’arte assoluta che è la musica. Un disco come Synchronicity Embraced rappresenta quel prodigio che si ripete in maniera puntuale in corrispondenza di ogni uscita del gruppo emiliano, vera e propria eccellenza del movimento musicale italiano, indipendentemente dalle suddivisioni di genere. Quella degli Ataraxia è musica senza limiti spazio temporali e, anche se può talvolta offrire l’ingannevole impressione di provenire da un remoto passato, è in realtà come sempre ricca di sfumature che ne rendono l’ambientazione saldamente attuale. Forse è proprio in questo aspetto che l’ensemble guidato dalla voce di Francesca Nicoli e dal genio compositivo di Vittorio Vandelli differisce da un’altra gemma sonora italica che si muove su territori contigui come la Camerata Mediolanense: infatti, benché i punti di contatto tra queste due magnifiche realtà non siano pochi, il gruppo lombardo sembra però più orientato a una ricerca filologica che volge inevitabilmente lo sguardo all’indietro. Gli Ataraxia aprono invece le loro ali in un volo che sovrasta ora il neo folk, ora la dark wave, lambisce contrafforti morriconiani per poi planare appoggiandosi sulle basi della più colta tradizione musicale tricolore. Synchronicity Embraced è il regalo che musicisti di livello inarrivabile mettono a disposizione di chi voglia appropriarsene, godendo del contenuto poetico ed evocativo di un lavoro che incanta e sorprende ancora, perché l’ascolto di brani di irreale bellezza come Sikia, Chiron Quartz e la title track restituisce emozioni difficilmente riproducibili in altri ambiti. Prendiamoci tutto il tempo che ci serve, in queste uggiose giornate autunnali, per elevare il nostro spirito al di sopra delle nefandezze terrene grazie all’ascolto di questo ultimo capolavoro degli Ataraxia: un’occasione che si presenta di rado e che, a maggior ragione, non va assolutamente sprecata.

2018 – Sleaszy Rider Records

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