Nel caso dei Puls, in assenza di una connotazione geografica precisa, si potrebbe ragionevolmente ritenere che si tratti di una band tedesca o svedese, considerando che la Cirsium Kollktivet, la label che ha pubblicato l’ep In the Darkest Pits of Pangea è stata appunto fondata in Svezia ma svolge la sua attività in Germania e che le poche band nel roster appartengono a queste due nazioni. Al di là della geolocalizzazione, il funeral offerto dai Puls in questo lavoro, che segue di dieci anni la prima uscita Synthetic Poison, denota uno spessore non indifferente. Sonorità cupe e limacciose, ben prodotte e delineate, sono sintomatiche di idee piuttosto chiare nel mettere sul piatto una forma di funeral pregevole e non dissimile per caratteristiche da quella dei tedeschi Adversvm.

2018 – Cirsium Kollktivet

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