L’inattesa conclusione della storia degli Eye Of Solitude, band fondata da Daniel Neagoe durante la sua permanenza a Londra e con cui aveva offerto uno dei capisaldi del funeral (e non solo) del nuovo millennio come Canto III, ha lasciato spiazzato più di un estimatore del musicista rumeno, il quale ha comunque sapientemente riempito lo spazio liberatosi con il suo più accessibile e acclamato progetto Clouds. La nuova avventura con i Mourners, fondati dopo il ritorno in patria di Daniel, si rivela un tentativo esplicito, alla luce di quanto trascritto sul bandcamp, di far rivivere l’epopea dei migliori Eye Of Solitude con un altro moniker e l’operazione riesce alla perfezione, dato che fin dalle prime note del brano d’apertura The Way Of Darkness si coglie tutta la drammaticità e la tensione che aveva reso epocale il lavoro dal concept dantesco pubblicato nel 2013. Aiutato dal connazionale Mihai Dinuta (chitarra) e dal giovanissimo belga Siebe Hermans (batteria), Neagoe torna a imperversare con il suo growl impressionante e a comporre brani di struggente bellezza come Souls Breathing Nothingness (dove Dinuta piazza un solo alla Saturnus). Resterebbe solo il compito di dare continuità a questo nuovo progetto e un seguito ad Act I: Tragedies, ma ciò dipende solo dagli umori e dalle strategie di Daniel, per cui non resta che attendere con fiducia un auspicato Act II.

2019 – Autoprodotto