Il dichiarato intento da parte di Ryan Wilson di voler tornare a suonare funeral si concretizza con Bleak And Everlasting, opera che se, da un lato rappresenta un deciso passo indietro rispetto alle aperture post degli ultimi due lavori, dall’altro non significa automaticamente la pedissequa riproposizione delle sonorità degli esordi per i The Howling Void. Certo, il funeral torna prepotentemente a riprendere il proscenio inglobando però quei tratti più intimisti presenti in The Darkness At The Edge of Dawn con risultati magnifici: Bleak And Everlasting non rappresenta la classica ritirata in un confortevole passato bensì una migliore focalizzazione di una vis compositiva non comune, in grado di regalare molti momenti di gratificazione emotiva non così scontati.

2019 – Avantgarde Music