Con il loro secondo full length Fragilium, gli inglesi Consecration si rendono protagonisti di una presentazione alquanto ortodossa della materia death doom ma non per questo trascurabile. La band di Norwich offre infatti quasi un’ora di note per lo più arcigne ma sovente edulcorate da delicati passaggi acustici e questa dicotomia si rivela un ulteriore motivo di interesse e parzialmente anche un elemento in qualche modo identificativo all’interno di un sound che, come detto, si muove per il resto nei solchi ampiamente battuti nelle lande inglesi dai soliti noti.
Fragilium è quindi un lavoro che non muta le gerarchie del genere ma contribuisce a puntellarne dal basso le già abbastanza solide fondamenta.

2019 – Solitude Productions