Nebiros (KrzysztofDomański) è un musicista di estrazione black, genere che ha frequentato fin dal 2014 con i Mystic Rites; Thorns Of Grief è il suo progetto solista che muove il primo passo discografico con il full length Anthems to My Remains.
Nonostante le critiche non siano state unanimemente entusiastiche il lavoro è oggettivamente di buona fattura, di una tacca superiore rispetto ai troppi album raffazzonati esibiti da one man band prive non solo di ispirazione ma anche di un adeguato supporto tecnico e strumentale alle spalle.
Al contrario, Anthems to My Remains non evidenzia particolari pecche in tal senso e sostanzialmente ogni tassello sembra essere al proprio posto; fin dal primo brano il lavoro mostra la consapevolezza del ragazzo polacco di approcciare un genere non facile, da cui ne consegue la scelta di restare all‘interno dei suoi confini esplorandone gli aspetti meglio conosiciuti. A tale proposito, la traccia d’apertura auto intitolata è la perfetta rappresentazione di quanto appena detto, con il suo lento e avvolgente riffing capace di creare un’atmosfera luttuosa e depressiva piuttosto che disperata.
Nebiros ha sfruttato al meglio questa prima occasione di mostrare la sua interpretazione del funeral, grazie a una gamma di sensazioni che emergono scandagliandone l’operato in profondità; in buona sostanza, un esordio che può lasciare perplesso solo chi di default non apprezza il genere.

2019 – Satanath Records