Se ci imbatte spesso in esordi che vedono protagonisti musicisti molto giovani, talvolta poco più che adolescenti, questo non è il caso dei Nightfall Doom Metal, duo formato da Bela Buia de Beaurepaire Rohan (voce e testi) e Percy Hatchback (voce e strumenti).
Il progetto della coppia trae impulso da Bela Buia che ha individuato il funeral doom quale forma ideale per mettere in musica i propri travagli interiori nonché una profondità di pensiero meritevole di approfondimenti; a occuparsi di tutti gli strumenti è Percy, musicista conosciuto in Brasile per la sua militanza nei Salinas Blues e negli Alma Blues, il che dice molto delle sue radici musicali e conseguentemente del notevole salto effettuato passando dalla musica del diavolo a quella del destino.
Where Sad Souls Dwell sorprende per il suo eccellente impatto melodico e per l’approccio piuttosto naif al genere: i nostri del resto sono artisti sicuramente originali e allo stesso tempo molto spontanei nel proporsi, ma certo per Hatschbach il passaggio dal cantato blues a quello più cupo e drammatico richiesto dal funeral non dev’essere stato banale.
In effetti, non sempre convince il ricorso a una tonalità ribassata e filtrata (meglio allora quando Percy si lascia andare a un’interpretazione più enfatica vicina allo stile di Roger Waters in The Wall), così come è perfettibile il recitato della Rohan, e ciò rappresenta l’unico punto di debolezza di un lavoro altrimenti per lo più convincente per l’eccellente ricerca di soluzioni sonore dall’elevato impatto emotivo.
Ma, d’altro canto, in lavori di questo tipo non è certo la perfezione formale il primo obiettivo ricercato da chi ascolta, per cui si viene subito ripagati dalle struggenti linee chitarristiche dell’opener Your Essence e dalle atmosfere dolenti che si snodano lungo gli oltre cinquanta minuti di un esordio dall’esito non così scontato, stante la quantità di carne al fuoco messa dal duo, sia dal punto di vista delle influenze musicali sia per i contenuti lirici.

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