Le one woman band non sono molto frequenti in ambito estremo, men che meno quando si parla di black o di death doom, per di più con provenienza dall’area geografica ex-sovietica. L’ucraina Yuliya Lykhotvor si rivela così una piacevole eccezione grazie all’esordio del suo progetto denominato Sidus Atrum, con il quale propone un black doom abbastanza convincente per meritarsi qualcosa in più di una semplice menzione. Yuliya se la cava molto bene con il growl, un po’ meno con lo scream, ma nel complesso in ambito vocale se la sbriga con la necessaria disinvoltura, mentre a livello compositivo il sound è ficcante e incisivo in più frangenti, prendendo quale possibile riferimento il connazionale Astaroth Merc e i suoi Raventale, anche se qualche carenza in fase di produzione finisce per ampliare i difetti tipici di chi predilige il fai da te; non si tratta di un qualcosa di irrimediabile ma è comunque in grado di derubricare Cold Silence allo status di opera non ancora del tutto focalizzata bensì propedeutica ad auspicabili progressioni future.

2019 – Loneravn Records