Make A Change… Kill Yourself – Oblivion Omitted

Quando si penetra in un territorio insidioso come quello del depressive black è difficile mantenere una consistenza e una credibilità pari a quella esibita da oltre 15 anni da parte del musicista danese Ynleborgaz, al secolo Jakob Zagrobelny.

Fin dal primo album auto intitolato del suo progetto Make A Change… Kill Yourself il nostro, che è titolare anche di un’altra splendida realtà come quella denominata Angantyr, non ha mai sbagliato un solo album riuscendo a spingere al massimo la commistione tra il senso di disperazione e il potenziale evocativo e melodico del suo approccio al genere.

Oblivion Omitted è il quinto full length che riporta idealmente proprio a quello d’esordio, almeno basandoci sulla progressione numerica affidata ai brani (là infatti i titoli andavano da I a IV, mente in questo caso partono da V per arrivare a VIIII); se appariva difficile anche replicare opere pesanti come Fri e IV, in questo frangente Ynleborgaz si spinge addirittura oltre, perché in quest’ora e un quarto di musica si rinviene solo un’opprimente sofferenza che si snoda quasi senza soluzione di continuità, se si fa eccezione per le digressioni ambientali alle fine dei quattro lunghi brani e quella pianistica nel finale di VI.

Capolavoro senza se e senza ma, Oblivion Omitted incarna la vera e propria quintessenza del DSBM.

2019 – Cursed Records