Album d’esordio per gli Inno, band romana formata da nomi ben noti nella scena metal italiana come quelli del bassista Marco Mastrobuono, del chitarrista Giuseppe Trionfera, della cantante Elisabetta Marchetti e soprattutto del batterista Giuseppe Orlando.

Una tale configurazione  non può che essere suggestiva di un esito positivo e ciò si verifica puntualmente con The Rain Under, lavoro catalogabile approssimativamente all’interno del gothic doom anche se gli Inno si tengono abbastanza lontani dagli stilemi del genere prediligendo un approccio più ruvido e progressivo, orientato a un sound moderno che talvolta mette a dura prova l’ottima ugola della Marchetti, capace di districarsi al meglio tra le partiture tutt’altro che lineari architettate dai suoi tre compagni d’avventura.

Come detto, il cast  offre ampie garanzie e le aspettative vengono mantenute grazie a una serie di brani non sempre di immediata fruibilità ma che alla lunga sono capaci di svelare una profondità che può sfuggire dopo un ascolto affrettato. Tutti questi sono buoni motivi per scoprire questo album per il quale si può al limite eccepire sulla relativa originalità dell’offerta , ma quando ci si esprime a un livello come quello raggiunto dagli Inno in The Rain Under, come si direbbe dalle loro parti, le chiacchiere stanno a zero…

2020 – Time To Kill Records