L’esordio dei Monumentum Damnati non è certo il lavoro che sarò ricordato per il suo potenziale innovativo ma è comunque più che degno di ritagliarsi uno spazio importante nel cuore degli appassionati del black doom sinfonico. La band guidata dal misterioso Abhoth è formata da musicisti di grande spessore, a proprio agio con le partiture ariose ottimamente assemblate in studio da Filippos Koliopanos (On Thorns I Lay, Ocean Of Grief) e appunto, nonostante la provenienza della band non sia del tutto nota, un certo gusto per la melodia ammantata da un preciso accompagnamento sinfonico orchestrale rimanda alla terra ellenica con riferimenti ai Septic Flesh così come ai momenti d’oro dei Nightfall. In the Tomb of a Forgotten King scorre benissimo, con le sue trame orrorifiche descritte dalla voce di Thanatos, sufficientemente varia per tenere avvinto l’ascoltatore a un’opera oggettivamente di difficile fruizione, almeno restando nel campo del metal estremo di matrice sinfonica e melodica. Decisamente consigliato.

2020 – GrimmDistribution