Ancora una volta, con gli Hiljaisuus Vajoaa, ci si imbatte in un percorso inverso al solito, ovvero con una band che partendo da una base doom screziata da post metal e post black infine approda a una forma piuttosto intransigente di funeral.
Dopo il demo del 2018 e l’ep Tajunnan Ulkopuolella dell’anno dopo, nel 2020 il trio formato da Ojanperä (basso), Korpi (batteria) e Särkkä (chitarra e voce) pubblica il full length Tyhjyyden Näkyjä, scaraventando sugli ascoltatori quella negatività leggermente attenuata nei lavori precedenti da certi addolcimenti post.
Del resto, da una band il cui nome è “Cala il Silenzio” ed è autrice di un album intitolato “Prospettive di Vuoto” è lecito attendersi un sound impietoso, esteso lungo i sei brani per un’ora scarsa di ottima musica, cadenzata rocciosa e cupa quando necessario.
La proposta appare comunque tutt’altro che derivativa ed evidentemente le propensioni post metal si fanno sentire, specialmente quando la chitarra offre tratti sonori diversi dal canonico riffing; un’aura straniante e di minaccia sospesa gravita sull’album che mantiene quasi costantemente un senso d’attesa per un’esplosione sonora che, invece ,viene regolarmente repressa.
Come già detto in altre occasioni, anche per questo trio di Tampere la sensazione è che limitarsi a pubblicare i propri lavori sul Bandcamp non sia oggi sufficiente per raggiungere un’audience più vasta, almeno al di fuori dei confini nazionali.

2020 – Autoprodotto