Noctu è il progetto solista dedicato al funeral fondato nello scorso decennio dall’omonimo musicista di Crema, coinvolto contemporaneamente in diverse realtà black metal; la prima uscita risale al 2016 con l’ep Tempus Abire Tibi Est, opera che metteva in evidenza quelle caratteristiche poi rese in forma più estesa con il successivo full length Illuminandi – Esoterica Illuminazione Ermetica del 2017. In quel primo lavoro su lunga distanza il musicista lombardo esibiva un funeral scarnificato ma sostenuto da un sottofondo di tastiera e punteggiato da passaggi pianistici, sovente di matrice ambient; il risultato si rivelava coinvolgente per gli habitué del genere quanto di ostica digestione per ascoltatori occasionali e ciò era dovuto da un approccio alla materia del tutto privo di cedimenti alla tentazione di approcciarsi in maniera meno intransigente. La compilation Compendium Mortis – A Compilation in Respect Of Death del 2019, comprendente brani inediti composti nel passato, è l’ideale introduzione al secondo full length Gelidae Mortis Imago, lavoro al quale non manca davvero nulla per ampliare la portata dell’opera di Noctu, sia per la sua qualità intrinseca sia anche per l’appoggio di una label emergente come l’indiana Transcending Obscurity Records, abile nello spingere adeguatamente le band facenti parte del proprio roster.
Lo schema compositivo non varia rispetto al passato ma certe soluzioni tastieristiche si fanno più incalzanti e ossessive, attingendo dal tocco malevolo e orrorifico dei Goblin, ovviamente riconducendo il tutto all’ambito funeral. Noctu con Gelidae Mortis Imago rilascia un lavoro opprimente e pericolosamente magnetico; i tre lunghi brani per oltre un’ora di musica sono inframmezzati o anticipati da brevi strumentali e gli unici barlumi di luce arrivano dall’ospite Justin Hartwig dei Mournful Congregation, con la sua chitarra dal tocco riconoscibilissimo per chi ama la band australiana.

2020 – Transcending Obscurity Records