Come scritto riguardo al full length d’esordio Eremozoic, i Sinister Downfall di Eugen Kohl avevano solo bisogno di una conferma in tempi rapidi per attirare qualche attenzione in più; questo avviene con l’uscita di A Dark Shining Light, opera che non solo consolida ma addirittura rafforza le impressioni positive lasciate dal precedente lavoro; ciò avviene senza che venga apportata alcuna variazione agli agli schemi stilistici precedentemente esibiti e, al riguardo, mi chiedo il motivo per cui troppo spesso leggo lamentele derivanti da una presunta ripetitività del genere quando, invece, si tratta di mantenere sempre elevato e inalterato il livello di disperazione e abbandono offerto ogni volta.
Quando nel corso dei quattordici minuti della title track si sente la chitarra gemere letteralmente, prima che gli strumenti all’unisono si uniscano per evocare il massimo possibile dell’angoscia per poi ritrarsi come una marea, lasciando sul terreno un batteria che sembra arrivare sempre un attimo dopo rispetto a quanto ce la si attenda, la sintesi di tutto ciò è che, piaccia o meno, questo è il funeral come va suonato e chi va alla ricerca di musica che appaghi le proprie “elucubrazioni” mentali si rivolga pure altrove.

2020 – Funere