Spesso si commette l’errore di valutare l’operato di una band ricercandovi qui picchi qualitativi che oggettivamente sono prerogativa di pochi fuoriclasse; questo però non vuol dire che chi si mantiene con grande regolarità a un livello medio alto in occasione di ogni uscita non meriti altrettanta attenzione.

A quest’ultima categoria appartengono i The Drowning, degni esponenti di quella scuola britannica che, di fatto, il doom death l’ha inventato: giunti al loro quinto full length in circa quindici anni di attività, questi gallesi guidati dall’ottimo vocalist Matt Small raggiungono il punto più alto della loro già notevole produzione, in virtù di una competenza e una maestria nel maneggiare la materia assolutamente inconfutabile.

Brani splendidi come In Cold Earth, All That We Need Of Hell e Blood Marks My Grave sono esempi tangibili della capacità dei The Drowning di coniugare l’asprezza del death con un incedere melodicamente evocativo: ovviamente l’impronta dei maestri del genere si delinea in più di un frangente  nel corso del lavoro, ma la band di Cardiff è ampiamente collaudata e riesce a fornire, così, un prodotto sufficientemente personale e convincente in ogni sua parte.

The Radiant Dark non è un lavoro che possa collocarsi nell’olimpo delle opere immortali, ma è sicuramente un bellissimo album, meritevole di ripetuti e appaganti ascolti da parte di chi ama il genere.

2019 – Transcending Obscurity Records