Se la scena spagnola in ambito doom estremo è stata pressoché marginale nel primo decennio del secolo, in quello successivo è invece emersa in maniera prepotente con un novero di band di altissima qualità. Per quanto riguarda il death doom melodico la menzione spetta di diritto agli Evadne e agli Helevorn, ai quali si vanno ad aggiungere anche i Sun Of The Dying, gruppo madrileno dallo status più recente ma capace di catturare l’attenzione degli appassionati fin dall’album d’esordio.

Dopo appunto quel buon lavoro risalente al 2017, intitolato The Roar Of The Furious Sea, è il recente The Earth Is Silent, uscito nel novembre dell’anno scorso, a far letteralmente esplodere il talento di questi musicisti che, rispetto agli esempi citati, si muovono più nel solco della band valenciana che non di quella maiorchina.

Il perfetto mix tra ruvidezza e malinconia, ammantata da un gusto melodico di prim’ordine, trova una sua prima riprova fin dalla seconda traccia A Dying Light che segue la canonica intro, per rasentare la perfezione stilistica in quest’ambito con Orion, canzone magnifica per lirismo e pathos evocato. Certo, la prossimità stilistica agli Evadne rimanda automaticamente a un modello come gli Swallow The Sun (quelli del passato però, certo non quelli odierni) e quindi chi ricerca particolari novità qui non troverà soddisfazione al contrario di chi si nutre di melanconici slanci emotivi.

Ecco così che per tutti gli amanti di questa frangia del doom The Earth Is Silent  si rivela un tassello imperdibile, privo di punti deboli o di brani interlocutori, in virtù di una stabilità qualitativa che trova la sua sublimazione sia nell’introspettivo ambientalismo concettuale di When The Morning Came sia, soprattutto, nella conclusiva White Skies And Grey Lands, traccia tra le più coinvolgenti ascoltate in tempi recenti. Spero che tutto ciò basti per convincere della bontà dell’operato dei Sun Of The Dying , autori di uno dei molti album di spessore pubblicati in questo periodo piuttosto fertile per quanto riguarda il doom estremo.

2019 – AOP Records

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