La sospensione della collaborazione con Vladislav Shahin, successiva all’uscita di O’Funeralia nel 2009, avrebbe potuto spingere Alexander Glavniy a percorrere con i suoi Autumnia vie meno sicure ma più personali e sgombrate dall’ombra dei Mournful Gust, ma l’unica testimonianza discografica rilasciata in seguito, oltre a un pregevole album solista interamente strumentale nel 2013, era stata soltanto Two Faces Of Autumn, di fatto la raccolta dei primi due full length in una sola confezione edita dalla Solitude Productions nel 2015. Se all’epoca questo poteva essere interpretato come il segnale di un possibile ritorno degli Autumnia con materiale inedito, in realtà l’ipotesi si sarebbe concretizzata solo cinque anni dopo, grazie alla ricomposizione del sodalizio che così bene aveva funzionato anche senza sfruttare al massimo le potenzialità di un musicista come Alexander.

…And Your Autumnia riparte da dove si era interrotto il discorso, acquisendo un vissuto decennale senza sorprendere né deludere, trattandosi di un lavoro molto melodico e ricco di spunti accattivanti e coinvolgenti, ottimamente suonato e prodotto nonché sempre caratterizzato dall’ottima interpretazione di Shahin, ma per un risultato finale abbastanza lontano da quell’idea di funeral death doom che era stata perseguita negli esordi da Glavny.

2020 – Archaic Sound