Andy Derksen, giovane musicista del Queensland, dopo aver individuato quale propria stella polare l’opera di Daniel Neagoe, sia in veste Clouds che Eye Of Solitude, in nemmeno due anni ha  immesso in rete con il moniker When Hearts Wither sei singoli, un ep e due full length, mostrando in tutti i frangenti di aver imparato al meglio la lezione del proprio modello, finendo addirittura per ricalcarne anche caratteristiche peculiari quali il growl e la voce pulita.

Un bellissimo ep come Sacrifice Of Innocence la diceva già lunga sulle doti di Derksen, ampiamente confermate con il primo full length Caliginous, ma non ancora del tutto messe a fuoco come avvenuto invece con un album davvero notevole come Empty Vase, uscito nell’estate del 2020.

Più spostato verso i Clouds che non gli Eye Of Solitude, in virtù di un approccio più malinconico che drammatico, il lavoro alla lunga non sfigura affatto vicino ai capolavori incisi da Neagoe anche se, per forza di cose, l’elemento che viene meno in maniera evidente è l’originalità, un peccato che va perdonato ad Andy proprio per la sua ancora relativa esperienza che non gli consente ancora di esibire in maniera stabile una cifra stilistica propria.

Detto questo, brani come la title track e soprattutto la meravigliosa Reminiscence sono così emotivamente intensi da perdonare ben volentieri ogni peccato a questo talentuoso ragazzo che ha nelle sue corde uno spiccato senso per melodie dolenti e commoventi, alle quali deve cercare solo di dare una veste più personale per meritarsi di essere citato alla pari di quelle che finora sono state le sue fonti di ispirazione.

Se la copertina disegnata da Gogo Melone degli Aeonian Sorrow chiude il cerchio a livello di citazioni e punti di riferimento, è presumibile che la strada appena intrapresa da Andy Derksen con i suoi When Hearts Wither possa portarlo davvero molto lontano.

2020 – Autoprodotto