Dopo l’uscita di False Horizon, due singoli, due ep e uno split album tra il 2014 e 2015 sembravano essere stati apparentemente il canto del cigno per gli Until My Funerals Began; tra questi lavori spiccavano i due ep, May 2, 2014 e And Again May 2, come intuibile collegati tra loro e aventi come argomento la guerra in atto a quell’epoca tra Russia e Ucraina proprio nella zona del Donbass, dove risiede il nostro. Lo struggente brano Luctius, contenuto nel primo ep, era stato inserito anche nello split album In Memoriam, condiviso con Abysmal Growls Of Despair e In Lacrimaes Et Dolor. Timur Mitykov torna dopo un lungo silenzio nel 2020 con un altro split, Ad Cenerem, ancora con la band italiana e i peruviani Sepultus Est, e poi con il nuovo full length, Traitor. Gli invocati elementi di discontinuità arrivano sotto forma di variazioni ritmiche, soprattutto nelle due tracce dello split, e di un uso più dissonante delle melodie accompagnato da soluzioni vocali che prediligono un tono profondo, diciamo alla Peter Steele per esemplificare, e tutto questo ha quale effetto collaterale quello di far venir meno la caratteristica migliore degli Until My Funerals Began, ovvero la linearità. E questo dovrebbe far riflettere, credo.

2020 – GS Productions