Davvero un gran bel disco questo esordio su lunga distanza dei romani Invernoir, capaci di regalare cinquanta minuti di gothic doom dal respiro internazionale.
I musicisti coinvolti sono piuttosto conosciuti e attivi da tempo nella scena capitolina, in particolare il vocalist e chitarrista Alex Sforza, messosi in luce negli ultimi anni anche con il suo progetto principale Ars Onirica.
D’altro canto gli Invernoir sono una band a tutti gli effetti che aveva già dato buona prova di sé con l’ep Mourn del 2018; dopo alcuni aggiustamenti di line-up, tra cui appunto il passaggio al microfono di Sforza per dedicarsi a scream e growl e la provvisoria rinuncia a un batterista fisico, la conformazione a tre che vede all’opera anche Lorenzo Carlini (clean vocals e chitarra) e Valerio Lippera (basso) ha dato ottimi frutti sotto forma di un sound maturo e allo stesso tempo ispirato, ben equilibrato tra passaggi più evocativi e rarefatti e qualche sporadica ma efficace sfuriata di matrice estrema.
The Void And The Unbearable Loss è un’opera di grande pregio, a suo modo sufficientemente originale ma soprattutto grondante un pathos ottimamente veicolato dal trio di musicisti.

2020 – BadMoodMan