I canadesi Völur sono una delle eccellenze musicali emerse negli ultimi anni per quanto riguarda il doom maggiormente contaminato con il folk. Death Cult, il secondo full length che conferma l’ispirazione del trio formato da Lucas Gadke, Laura Bates e Justin Ruppel, che con la rinuncia alla chitarra riesce a creare un sound pieno, versatile e peculiare, utilizzando prevalentemente strumenti ad arco, tastiere e basso. Va detto che Gadke è anche il bassista dei grandi Blood Ceremony e non è un caso se negli ultimi due brani dei quattro in scaletta presta la sua voce la sacerdotessa Alia O’Brien. L’album si snoda in maniera poco prevedibile, con un approccio talvolta vicino a certa musica classica senza rinunciare a sperimentazioni e dissonanze racchiuse specialmente nella terza traccia: la sensazione è quella di trovarsi al cospetto di una band e di un’interpretazione musicale ben al di sopra della media.

2020 – Prophecy Productions