I Dark Buddha Rising agitano i sonni di più di un ascoltatore fin dal 2007, quando Petri e Jukka Rämänen davano vita a questa loro creatura drone sludge che fin dal moniker evocava una forma di ritualità portata alle estreme conseguenze.

Mathreyata è il sesto episodio su lunga distanza e non tradisce le attese offrendo circa tre qureti d’ora di sonorità ossessive e quasi tossiche per la loro capacità di penetrare sottopelle, nonostante un’istintiva iniziale repulsione.

Bastano i primi tre minuti di Sunyata ,con il brano che sembra costantemente in procinto di esplodere senza di fatto avviarsi mai, per capire quanto ci attenderà nel prosieguo del lavoro, tra sonorità pesanti, opprimenti e in costante sospensione; un percorso iniziatico, fatto di sofferenza ed espiazione alla ricerca di una dimensione altra, nelle cui spire si viene avviluppati senza più alcuna possibilità di fuga.

2020 – Svart Records