Con il loro ultimo album Einderlicht, i belgi  Marche Funèbre si interrogano sull’estremo viaggio, sviscerandone tutti i diversi aspetti; per farlo però, nonostante un moniker ingannevole non ricorrono a toni  luttuosi ma mettono in campo un sound potente e dinamico. Il quarto lavoro su lunga distanza della band di Mechelen (o Malines per i francofoni) abbraccia gran parte delle sfumature del doom, passando per quello classico alla Candlemass al death doom melodico in stile Swallow The Sun e giungere infine a momenti di death a tutti gli effetti. Un contenuto così eterogeneo ha quale fattore comune la notevole interpretazione vocale di Arne Vandenhoeck, cresciuto esponenzialmente nelle parti pulite anche rispetto al precente Into The Arms Of Darkness del 2017, un lavoro che era dominato fondamentalmente da una singola magnifica traccia come Lullaby Of Insanity. Al contrario Einderlicht esibisce una scaletta molto più equilibrata, giacché tutti i brani vivono di luce propria anche in virtù come detto delle loro peculiarità. L‘unico difetto  imputabile a questa band composta da musicisti bravi oltre che esperti è quello di utilizzare un nome che potrebbe allontanare qualche potenziale ascoltatore convinto d’avere a che fare per partito preso con un monolitico gruppo funeral.

2020 – BadMoodMan Music

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