Non sono pochi quelli che ritengono la fase corrispondente all’accoppiata Discouraged Ones/ Tonight’s Decision il punto più alto della parabola artistica dei Katatonia e io sono tra questi.

Non si può quindi che accogliere con grande favore la nascita di una nuova band che sicuramente trae linfa da quelle sonorità, ovviamente ammantandole di altre sfumature che riconducono agli Anathema di A Fine Day To Exit  e di uno sfondo di oscurità figlio del retaggio funeral dei musicisti coinvolti nei Counting Hours.

Jarno Salomaa e Tomi Ullgrén fanno coppia artisticamente fin da quando quelli che sarebbero diventati gli Shape Of Despair si chiamavano ancora Raven, alla fine del secolo scorso, e ritrovarli assieme anche alle redini dei Counting Hours non può che risultare un marchio di garanzia per questa band che esordisce su lunga distanza con The Will, quattro anni dopo aver rilasciato un demo di cui ritroviamo tre tracce rivisitate nel nuovo lavoro. Ad accompagnare i due troviamo un altro protagonista della scena funeral finnica come il batterista Sameli Köykkä, titolare del ruolo nei mai abbastanza rimpianti Colosseum, mentre cantante e bassista, rispettivamente Ilpo Paasela e Markus Forsström, provengono dalla gothic band The Chant. Con queste premesse il disco in questione difficilmente avrebbe potuto deludere così come presentare chissà quali novità e così è stato: del resto il rifarsi a sonorità come quelle offerte presuppone la rielaborazione di uno stile consolidato al quale i nostri aggiungono il loro talento compositivo.

Il risultato che ne scaturisce è un album bellissimo, pieno di grandi canzoni dal sapore magari un po’ antico ma assolutamente incisive ed emozionanti, pur nella loro relativa orecchiabilità: Atonement, Savior, To Exit All False, Our Triumph non necessitano di  troppi passaggi prima di conquistare il cuore dell’ascoltatore.

2020 – The Vynil Division