I messicani Matalobos si erano messi in luce qualche anno fa con un buon esordio su lunga distanza intitolato Arte Macabro e tornano oggi con questo secondo lavoro The Grand Splendour of Death che ne conferma le doti di validi interpreti del death doom melodico. Il tutto viene ben eseguito e contiene quanto viene richiesto al sottogenere riguardo ad emotività e potenziale evocativo. L’origine latino americana della band non è estranea all’utilizzo di diverse parti di chitarra acustica dal notevole buon gusto e tutt’altro che fuori contesto, in grado di conferire un pizzico in più di personalità a un sound che nei passaggi più canonici entra agevolmente in scia delle migliori band di settore senza però mostrare un marcato segno distintivo. Proprio questa può esser una delle vie da perseguire senza snaturarsi da parte di questo interessante quartetto di León.

2020 – Concreto Records