La band trattata in queste righe non è troppo conosciuta dalle nostre parti: si tratta degli  ecuadoriani Total Death che, con il loro ultimo album Mar De Aguas Amargas, hanno effettuato quello si può definire una sorta di “salto di genere” visto che la band, almeno fino all’ep pubblicato nel 2019 La Noche Oscura Del Alma, si era creata un meritato status di culto nel proprio continente grazie a un quarto di secolo di attività all’insegna di un death contaminato di venature black, thrash e ovviamente anche doom.

La recente svolta, che vede il gruppo di Quito approdare al death doom nella sua veste più melodica ed emotiva, arriva in maniera sorprendete ma sicuramente eleva i Total Death a un livello ancora superiore visto che l‘ultimo full length (il quinto della loro carriera) è un’opera che ben difficilmente potrà passare inosservata per il suo oggettivo valore artistico.

La band non rinuncia all’utilizzo della lingua madre, un aspetto che enfatizza ancor più il senso di smarrimento e di disperazione che è ben veicolato dall’interpretazione vocale sentita di Ider Farfan, fondatore e guida di un gruppo di musicisti esperti e coesi, capaci di elaborare al meglio il death doom melodico.

Passaggi chitarristici di dolente bellezza, tastiere che punteggiano con sapienza i momenti più rarefatti, l’uso di strumenti non convenzionali come il sax e  addirittura la fisarmonica confluiscono in un insieme di rara ricchezza qualitativa ed emotiva: i Total Death non hanno lasciato nulla la caso per la realizzazione di questo lavoro (la masterizzazione è  avvenuta presso i rinomati studi Fascination Street di Stoccolma) e hanno sfruttato la contiguità linguistica per affidare uno dei brani più intensi al comparto vocale degli Evadne, con Albert Conejero e Joan Esmel a imperversare nella notevole En El Centro Del Alma Rota.

In Mar De Aguas Amargas non c’è’ nessun passaggio a vuoto, solo una serie di canzoni che catturano l’ascolto fin dalla prima nota: personalmente adoro la struggente bellezza di Sombrio Istinto, ma è davvero difficile scegliere all’interno di una tracklist che offre quasi un’ora di death doom interpretato nella maniera ideale e con grande personalità dai Total Death.

2020 – Sun Empire Productions