Una delle realtà funeral più sottovalutate e anche meno comprese è stata in passato quella denominata Krief De Soli, progetto solista di un musicista canadese conosciuto con il nome d’arte Egregoir De Sang.

I due album pubblicati rispettivamente nel 2010 e nel 2012, Procul Este Profani e Munus Solitudinis, evidenziavano una certa incomunicabilità tradotta in un cupo lavoro tastieristico scevro di particolari aperture melodiche o atmosferiche.

Dopo un lungo silenzio che ha fatto presupporre la possibile fine del progetto, i Krief De Soli tornano alla fine del 2020 con un album intitolato programmaticamente Requiem: Missa Pro Defunctis In F-moll; il titolo è indicativo di quale sia la struttura del lavoro, ovvero come una vera e propria messa da requiem chiaramente asservita al funeral doom con tanto di voci in growl, pesanti riff chitarristici a intersecarsi con una dolente aura sinfonica e il contributo del liuto.

Si tratta di un’opera sinceramente impressionante e allo stesso tempo meno ostica rispetto agli album del passato targati Krief De Soli, capace di  trasportare con l’immaginazione tra le navate di una cattedrale gotica nel momento del passo d’addio terreno del defunto.

2020 – Autoprodotto