Tra i diversi ritorni di realtà silenti da molto tempo va annoverato anche questo dei Suffer Yourself, progetto nato una decina di anni fa per volere di Stanislav Gorovkha, musicista polacco/ucraino ma da diverso tempo ormai residente in Svezia. Rip Tide è un lavoro meglio rifinito rispetto al precedente Ectoplasm del 2016, complice anche il mastering affidato a Greg Chandler, un nome che con i suoi Esoteric ha influito peraltro non poco nello sviluppo del sound dei Suffer Yourself, come percepibile fin dagli esordi e così anche in questa uscita in cui, in poco più di mezz’ora, Goruvkha mette sul piatto un numero consistente di ingredienti partendo dalla robusta base funeral death doom della prima lunga traccia Spit In The Chasm, spingendosi alle sfumature oniriche di Désir De Trépas Maritime (Au Bord De La Mer Je Veux Mourir) per chiudere affidando l’intera Submerging ai droni del musicista ucraino Ugasanie. Se può lasciare qualche perplessità un’offerta così ridotta dopo un lungo silenzio, va detto semmai che Rip Tide in tal senso gode di un certo dono della sintesi, rivelandosi complessivamente un’opera ineccepibile sotto tutti gli aspetti.

2021 – Aesthetic Death