Il percorso dei peruviani Lament Christ è quanto meno particolare, se si pensa che possono fregiarsi d’essere stati, assieme agli HellLight, una tra le prima band funeral apparse in Sudamerica, avendo pubblicato nel lontano 1999 il demo In Ventus Et Dolor…, rimasta un ‘opera isolata fino al recente full length The Agonic Fall Of Mourners, prima uscita dopo ben 22 anni di silenzio.
A condurre il gruppo di Lima sono rimasti i due fondatori William Castillo e Juan Carlos Sotelo, principali elementi di continuità tra l’interessante quanto acerbo e amatoriale esordio e il notevole lavoro appena rilasciato, benché il trademark sonoro sia sempre come allora prossimo a quello dei My Dying Bride. La differenza non da poco è che le approssimazioni che affioravano a ogni piè sospinto tra le note del demo sono pressoché scomparse e, fondamentalmente, ciò che resta è la devozione per i maestri di Halifax contrassegnata da un violino spesso collocato sul proscenio a cui però viene affiancata una vena melodica e malinconica non dissimile da quella dei Saturnus, specialmente per il frequente ricorso ai tipici e struggenti recitati poggiati su una base prevalentemente acustica.
Al netto di qualche ridondanza, The Agonic Fall Of Mourners è un gran bell’album che, a voler esser precisi, ancor più che ai My Dying Bride rimanda in diversi momenti a quelli che di Stainthorpe e soci sono stati i più credibili e rimpianti epigoni, ovvero gli australiani Cryptal Darkness; analogamente infatti, i Lament Christ costruiscono una serie di brani commoventi e ariosi, limitando ancor più ruvidezze sonore riconducibili a un aspro growl che, assieme allo sporadico ricorso a qualche voce pulita, costituisce quel comparto vocale che se vogliamo è il solo aspetto riconducibile all’approccio naif degli esordi. Si tratta comunque di inezie, se viste nel contesto di un’opera sorprendente non solo per le modalità con le quali la band peruviana vi è giunta bensì per un’intensità che non viene certo centellinata nel corso di quest’ora abbondante di musica.

2021 – Thrashirts