Il ritorno dei tedeschi Eremit, a tre anni di distanza dal loro full length d’esordio Carrier Of Weight, coincide con la proposta di uno sludge doom essenziale ma convincente sotto tutti i punti di vista, stante la capacità del trio della Bassa Sassonia di creare con continuità quel senso di attesa puntualmente spazzato via da violente sfuriate, tenendo peraltro sempre in buona evidenza uno sviluppo melodico non banale.

Bearer Of Many Names consta di tre brani per un totale di settanta minuti di musica in cui la parte del leone la fa la notevole prima traccia Enshrined In Indissoluble Chains And Enlighted Darkness, ovvero una mezz’ora di arpeggi ossessivi alternati a repentine accelerazioni, associate a urla belluine e a rallentamenti mortiferi e fangosi come da copione.

Forse l’operato degli Eremit non sarà il massimo per chi è alla ricerca di un qualcosa di innovativo, ma quando il genere viene scaraventato sull’audience con tale convinzione e competenza è in grado di mettere d’accordo tutti, inclusi i più scettici.

2021 – Transcending Obscurity

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