Below The Frostline è il progetto solista di tale AP, musicista di Winnipeg che si cimenta con il funeral doom ottenendo un risultato più che soddisfacente al primo tentativo.
L’album auto intitolato offre infatti quaranta minuti di musica priva di fronzoli e ruvida il giusto per contrapporsi a un’indole atmosferica che resta sempre parzialmente compressa da un incedere per lo più molto rallentato e claustrofobico.
Il growl di AP, peraltro, è tutt’altro che edulcorato e ben si addice a un opprimente contesto dal notevole potenziale depressivo: ne deriva un approccio avvicinabile, tanto per restare sul suolo canadese, a quello dei primi Krief De Soli, forse appena più alleggerito da qualche apertura acustica e melodica affiorante in prevalenza nell’ultima traccia.
In buona sostanza siamo al cospetto di un lavoro che, pur non potendosi considerare di primissima fascia, si rivela coinvolgente dalla prima all’ultima nota, portando all’attenzione degli appassionati questa nuova interessante realtà funeral.

2021 – Autoprodotto