Il misterioso musicista di Bryansk, a partire dal primo album del suo progetto denominato Dryom (Дрём), risalente al 2012, ci ha abituato a piazzare un full lenght regolarmente ogni tre anni e quindi, puntualmente, essendo giunti al 2021, ci ritroviamo tra le mani il quarto episodio della discografia.

4 però riveste un valore particolare perché arriva dopo due digressioni su più breve distanza, gli ep Отрывок (Excerpt) del 2019 e Прощай/Goodbye del 2020 che avevano insinuato qualche dubbio riguardo a un eventuale cambio di rotta stilistica da parte del nostro, specialmente con il secondo dei due in cui emergeva una vena dai tratti relativamente più solari e pacati, a cavallo tra ambient e post black.

Tali congetture vengono spazzate via dal nuovo album, che esce in compartecipazione tra Endless Winter e GS Productions, ennesimo nuovo monolite funeral doom contenente le consuete venature folk, con l’unica eccezione nella penultima traccia Howling Wood in cui si palesano nuovamente le citate digressioni del recente passato con tanto di utilizzo di voce pulita; per il resto il più familiare growl, gutturale in maniera esasperata, si staglia su un sound che si trascina penosamente, addolcito da una tastiera piuttosto educata che subisce di tanto in tanto le incursioni di quegli strumenti tradizionali che hanno reso abbastanza peculiare l’operato dei Dryom.

Anche se può essere superfluo ribadirlo, 4 è un lavoro che certamente appaga chi conosce l’operato del musicista russo fin dai suoi esordi con questo moniker e, in senso lato, chi apprezza le venature più melodiche e atmosferiche del funeral, in particolare quelle provenienti dalle lande ex sovietiche.

2021 – Endless Winter / GS Productions