Uno dei lavori passato ingiustamente sottotraccia (ma non è certo una novità quando si parla di doom estremo e dintorni) tra quelli usciti nei primi mesi dell’anno è stato l’ultimo dei Funeral Tears, progetto solista di Nikolay Seredov.

Il progresso del musicista russo è stato lento ma costante, partendo dal funeral struggente ma ancora acerbo dell’esordio Your Life My Death (2010) fino ad approdare nel corso degli anni a una forma più matura e meglio rifinita, riscontrabile in tre altri ottimi full length come The World We Lost (2014), Beyond The Horizon (2017) e The Only Way Out (2018). Come era già possibile percepire dal singolo Your Loneliness, in questa occasione appare piuttosto evidente uno spostamento su lidi prossimi al death doom melodico da parte di Seredov, pur mantenendo intatto un certo incedere dolente riconducibile ai precedenti lavori.

The Last God On The Earth è un disco maturo, privo di sbavature o ridondanze così come di variazioni sul tema rispetto al canovaccio stilistico consueto, cosa che per quanto mi riguarda è sempre e solo un bene allorché tale scelta riguarda chi ha alle spalle un pregresso sufficientemente solido e convincente tale da non dover spingere a voli pindarici verso lidi ignoti.

I quaranta minuti del lavoro scorrono intensi, avvolgenti e malinconici senza mai allentare la presa emozionale nei confronti dell’ascoltatore, consentendo al bravo musicista di Tomsk di confermare ai suoi Funeral Tears lo status di band di assoluta rilevanza all’interno di una scena importante come quella funeral death doom russa.

2021 – Ksenza Records