I Post Luctum rappresentano una nuova freccia all’arco della scena death doom statunitense; si tratta del progetto solista di tal Ian Goetchius, musicista del Maryland che ha iniziato il suo percorso con un ep auto intitolato nel 2019, seguito da un paio di singoli prima di approdare alla lunga distanza con Acceptance.
Il lavoro si rivela uno dei migliori esordi degli ultimi anni nel sottogenere: le cinque tracce che sfiorano complessivamente i quaranta minuti di durata sono un valido esempio di death doom melodico composto ed eseguito in maniera ottimale. Il sound richiama nei suoi momenti più ariosi gli Evadne (e, conseguentemente, i primi Swallow the Sun) ai quali si vanno ad aggiungere inevitabili quanto leciti riferimenti alla migliore band nordamericana del settore quali sono stati i Daylight Dies. Se tutto ciò può far pensare a una carenza di originalità, a fare da contrappeso sulla bilancia va messa la sensibilità melodica del bravo Ian, capace di donare intensità a tutte le tracce, tra le quali personalmente prediligo quelle posizionate all’inizio e alla fine della tracklist, rispettivamente The Passing e Acceptance, dato che il loro incedere più rallentato, ai confini con il funeral, rende maggiormente peculiari le sonorità senza far scemare l’afflato emotivo.
Molto bene quindi, anche se per il raggiungimento di una consistente riconoscibilità del tratto stilistico dei Post Luctum è necessario attendere ulteriori quanto auspicate conferme..

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