Dopo due full length, usciti rispettivamente nel 2017 (Ancestral Void) e nel 2019 (Il Nostro Silenzio), e altrettanti split album interlocutori, i tedeschi Morast ritornano con un ep, invero non troppo lungo ma piuttosto indicativo riguardo alle potenzialità della band.

Rispetto al passato non è da poco il cambio dietro al microfono con l’ingresso di ZIngultus, attivo nella scena black metal fin dagli anni novanta, al posto del membro originario F.; questo a tratti sembra inasprire ulteriormente il sound dei Morast, che mantiene comunque ben salde le sue connotazioni death doom così come le derivazioni post metal che hanno contraddistinto i precedenti lavori.

The Palingenesis , che fin dal titolo conferma la tendenza della band a occuparsi di tematiche tutt’altro che banali, sembra raggiungere un risultato maggiormente organico e ben focalizzato su sonorità che appaiono per lo più introspettive e dalle rade aperture melodiche, con entrambe le tracce, In Gloam e Augmentation Of Time, dotate del crescendo emotivo tipico del post metal caratterizzato da un avvio soffuso per poi aprirsi in una direzione più aspra e impattante nella seconda metà.

Se poco più di dieci minuti complessivi di musica possono sembrare pochi per risultare significativi, mi sbilancio nell’affermare che questo assaggio fornito dai Morast va oltre queste considerazioni in quanto sembra fornire un indirizzo stilistico ben delineato, propedeutico alla composizione di un futuro full lenght capace di imporre definitivamente il quartetto tedesco all’attenzione degli estimatori del blackened death doom.

2021 – Totenmusik